Dove si trova Dio nella sofferenza? — Misericordia, Croce e speranza
Dove si trova Dio nella sofferenza? È la domanda più antica e più onesta dell'uomo. Giobbe la gridò dal mucchio di cenere; i salmisti la incisero nelle loro notti; ogni generazione la ripete davanti ai propri ospedali e alle proprie guerre. La fede cristiana non offre una formula che spieghi il dolore: offre una Presenza che lo attraversa.
Il Dio che vede e che scende
Già nell'Antico Testamento Dio non è spettatore: «Ho osservato la miseria del mio popolo... conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo» (Esodo 3,7-8). Conoscere, per la Bibbia, significa condividere. E la discesa di Dio giunge al suo compimento nella Croce: il Figlio non guarda il dolore umano da lontano, lo prende su di sé. «Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori» (Isaia 53,4). Il Crocifisso è la risposta di Dio che non è una spiegazione, ma una compagnia fino in fondo.
Non fuggire dalla debolezza
San Paolo, tormentato da una spina nella carne, chiese tre volte di esserne liberato. Ricevette una risposta che rovescia la logica del mondo: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» — he gar dynamis en astheneia teleitai (ἡ γὰρ δύναμις ἐν ἀσθενείᾳ τελεῖται, 2 Corinzi 12,9). Perciò non fuggire dalla tua debolezza. Non truccarla, non anestetizzarla, non vergognartene: è il luogo esatto in cui la potenza di Dio vuole lavorare. «Quando sono debole, è allora che sono forte» (2 Corinzi 12,10).
«Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me» (Salmo 23,4).
La misericordia divina non elimina subito la valle: la percorre con noi. E la speranza cristiana guarda oltre la valle: verrà il giorno in cui Dio «asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte» (Apocalisse 21,4). I morti risorgeranno: questo è reale, è vero. Perciò la sofferenza non è l'ultima parola su nessuna vita. L'ultima parola è già stata pronunciata, ed è una parola di vita.
IAS — a chi è dato comprendere, sarà dato di comprendere a suo tempo.
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