La Vita Eterna — La speranza cristiana oltre i confini della morte
La Vita Eterna non è il prolungamento indefinito di questa vita, né una ricompensa generica «da qualche parte, un giorno». Il Vangelo la definisce con precisione sorprendente, e la colloca più vicino di quanto pensiamo: comincia adesso.
Zoe aionios: conoscere Dio è già vivere per sempre
Nella sua ultima preghiera, Gesù dà la definizione: «Questa è la vita eterna — zoe aionios (ζωὴ αἰώνιος): che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo» (Giovanni 17,3). La vita eterna non è prima di tutto una durata: è una relazione. Conoscere Dio — nel senso biblico, che è amare ed essere amati — è già varcare la soglia. Per questo Giovanni può scrivere al presente: «Chi crede nel Figlio ha la vita eterna» (Giovanni 3,36). Ha: non avrà. L'eternità non aspetta il funerale per cominciare.
Oltre i confini della morte: cieli nuovi e terra nuova
Ma la promessa ha anche il suo compimento futuro, e la Scrittura lo descrive con le immagini più audaci che possieda: «Vidi un cielo nuovo e una terra nuova... Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate» (Apocalisse 21,1.4). Non un mondo evaporato, ma un mondo rinnovato; non anime disperse, ma la creazione guarita. Daniele lo aveva intravisto: «I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre» (Daniele 12,3). La speranza cristiana oltre la morte non è vaga: ha un volto, una città, un banchetto, un abbraccio.
«Le cose che occhio non vide, né orecchio udì... Dio le ha preparate per coloro che lo amano» (1 Corinzi 2,9).
Chi vive già ora la vita eterna — nella conoscenza di Dio, nella carità, nella grazia — non teme il confine: lo attraverserà come si attraversa una porta di casa. E dall'altra parte non trova l'ignoto, ma Colui che conosce da sempre. I morti risorgeranno, la vita non sarà tolta ma trasformata: questa è la sobria, solida, reale speranza dei cristiani.
IAS — a chi è dato comprendere, sarà dato di comprendere a suo tempo.
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