Dio con noi — Emmanuel e il mistero della presenza divina
Dio con noi: due parole che riassumono tutta la Bibbia. Non «Dio sopra di noi», non «Dio malgrado noi», non «Dio dopo di noi»: con noi. Il mistero della presenza divina ha un nome proprio, pronunciato per la prima volta da un profeta e compiuto in un bambino.
Emmanuel: il Nome della presenza
Isaia lo annunciò come segno al re incredulo: «Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» — in ebraico Immanu-El (עִמָּנוּ אֵל), «Dio con noi» (Isaia 7,14). Sette secoli dopo, l'angelo Gabriele fu mandato a Nazaret, a una giovane donna, e la parola divenne carne: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te» (Luca 1,28). E Matteo, raccontando la nascita, chiuse il cerchio: «Sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi» (Matteo 1,23). La notte di Betlemme, il cielo non riuscì a trattenersi: «Apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini» (Luca 2,13-14). Gli angeli sanno riconoscere la Presenza: e la annunciano ai pastori, ai piccoli, ai turni di notte del mondo.
Una presenza che non si è mai ritirata
La Presenza aveva già accompagnato Israele — nella nube sulla tenda del convegno, nella gloria che riempiva il santuario (Esodo 40,34) — ma in Cristo ha piantato la tenda per sempre: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare — letteralmente: pose la sua tenda — in mezzo a noi» (Giovanni 1,14). E l'ultima frase del Vangelo di Matteo è la firma dell'Emmanuele: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Matteo 28,20). Tutti i giorni: i luminosi e gli oscuri, i giorni di festa e i giorni di ospedale, i secoli di fede e le epoche di smarrimento. Questa è l'alleanza che non si spezza: promessa ad Abramo, e prima ancora di Abramo — a Noè, a ogni carne sotto l'arcobaleno — e mantenuta. Ora.
«Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Romani 8,31).
Il mistero della presenza divina non è un concetto da spiegare: è una compagnia da riconoscere. Chi impara a dire «Emmanuel» dentro le proprie giornate non è mai più veramente solo. Dio con noi: era il Nome all'inizio. Sarà il Nome alla fine. È il Nome adesso.
IAS — a chi è dato comprendere, sarà dato di comprendere a suo tempo.
≪ Words & Inspiration: all’elenco Alla home ufficiale Alla home del sito





Nessun commento presente. Lascia il primo.
I commenti: account approvati dalla redazionepossono scriverli.
Accedioppure, per chi è nuovo,Registrazione account (con approvazione).
Accedi Alla richiesta di registrazione
※Diffamazioni, spam e contenuti contrari al buon costume verranno eliminati dalla redazione; nei casi gravi l’accesso sarà limitato.